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Avviso ai connazionali bloccati in Marocco.

Data:

18/04/2020


Avviso ai connazionali bloccati in Marocco.

Qualora già fatto, la gentile utenza è pregata di NON chiamare nuovamente i cellulari di emergenza (dedicati ad urgenze gravi ed immediate) dell'Ambasciata d'Italia a Rabat o del Consolato Generale a Casablanca e NON inviare ulteriori mail per informazioni su vettori aerei e marittimi verso l'Italia. Non appena nota, ogni novità al riguardo sarà opportunamente comunicata da Ambasciata e Consolato Generale.

In vista di operazioni di rimpatrio (soggette ad autorizzazione da parte delle Autorità marocchine), si evidenzia che - in forza dell’ultimo DPCM 10 aprile 2020, dell’ Ordinanza del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dei Trasporti del 28 marzo 2020 e del Decreto del Ministero dei Trasporti e del Ministero della Salute n. 145 del 3 aprile 2020 - il rientro in Italia di un cittadino italiano temporaneamente all'estero o di uno straniero residente in Italia è possibile solo se trattasi di un'urgenza assoluta legata a motivi di salute, di lavoro o di altra necessità imperativa.

Si ricorda ai connazionali di doppia cittadinanza italiana e marocchina che la partenza dal Marocco deve essere tassativamente motivata da ragioni umanitarie rientranti in una delle seguenti categorie:

  1. Necessità mediche imperative (con gravi rischi per la salute) attestate da un certificato marocchino (in francese) o italiano;
  2. Separazione del nucleo familiare (genitori e figli, soprattutto in presenza di minori) a causa della sospensione attuale dei collegamenti;
  3. Rischio perdita del posto di lavoro o di fallimento di attività economica a causa di un’assenza prolungata dall’Italia.

Tutte le persone che entrano in Italia, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19, sono obbligate all'autoisolamento per i 14 giorni successivi al ritorno, con l'eccezione di chi transiti o sosti in Italia per comprovate esigenze lavorative per un tempo non superiore alle 72 ore. Coloro che entrano dall'estero, anche con mezzi privati, devono avvisare l'Azienda sanitaria locale competente per territorio. Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria abitazione (o luogo diverso scelto dall'interessato) nel minore tempo possibile.

Si rammenta inoltre che il vettore di viaggio è responsabilizzato: la necessaria autocertificazione sui motivi del rientro dall’estero va consegnata anche all'imbarco e deve contenere i motivi del viaggio in modo dettagliato (salute, lavoro, necessità assoluta), l'indicazione del luogo dove si trascorreranno i successivi 14 giorni di isolamento, il mezzo proprio o privato con cui tale luogo sarà raggiunto e un recapito telefonico anche mobile.

Per scaricare l'autocertificazione sui motivi del rientro e l'autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, nonchè per gli approfondimenti necessari, si invita caldamente a leggere con attenzione la pagina dedicata del sito web della Farnesina.


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