Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Rimpatri e rimpatri sanitari

 

Rimpatri e rimpatri sanitari

RIMPATRI E RIMPATRI SANITARI

Un settore particolarmente delicato dell’attività di assistenza ai cittadini italiani all’estero riguarda il rimpatrio dei connazionali che si trovino in Paesi stranieri in situazioni di gravi difficoltà, non superabili in loco. Gli interventi della Farnesina, in collaborazione con gli enti territorialmente competenti (Prefetture, Questure, Comuni, Unità Sanitarie Locali, Servizi Sociali), riguardano:

· connazionali emigrati, che si trovano nella necessità di rientrare in Italia in via definitiva per motivi economici o sanitari;

· minori in stato di abbandono;

· persone affette da malattie di tipo psichico (la procedura in questo caso e' assai complessa, perchè richiede la presenza di uno o più accompagnatori qualificati, nonchè il reperimento di ospedali specializzati);

· cittadini italiani al termine della detenzione o espulsi;

· anziani soli per i quali viene richiesto il ricovero in case di riposo in Italia;

· ammalati gravi che non possono essere curati in loco per mancanza di idonee strutture.

I rimpatri a carico dell'Erario sono limitati ai casi di comprovata indigenza verificati dalla rete diplomatico-consolare; in tutti gli altri casi il rimpatrio avviene previa sottoscrizione di prestiti con promessa di restituzione all’Erario.

RIMPATRIO DELLE SALME

Per l'introduzione in Italia di salme o ceneri , la ditta di Onoranze funebri incaricata della traslazione dai familiari deve presentare all'autorita' consolare italiana apposita domanda con i rilevanti dati della persona defunta - nome cognone (da nubile se di sesso femminile) luogo e data di nascita e di morte, causa del decesso. La predetta ditta deve inoltre specificare il cimitero dove avverra' l' inumazione e presentare la documentazione che assicuri l'osservanza delle norme sanitarie vigenti (D.P.R. n.285 del 10.09.1990).

L'autorita' consolare italiana, constatata la regolarita' della documentazione presentata, trasmette la domanda alle autorita' comunali del luogo ove la salma e' diretta. Una volta ottenuta l'autorizzazione, l'autorita' consolare procede all'apposizione dei sigilli ed al rilascio del Certificato Consolare (passaporto mortuario) che accompagna la salma su territorio italiano.

Al fine di ottenere il passaporto mortuario il richiedente dovrà presentarsi, previo appuntamento, presso l’Ufficio consolare e produrre la seguente documentazione:
•       certificato di morte;
•       certificato della competente Autorità sanitaria locale dalla quale risulti che sono state osservate specifiche prescrizioni igieniche di sicurezza;
•       certificato che attesti il decesso in zona esente da malattie infettive e di natura endemica.

Gli interessati peraltro possono rivolgersi alle Regioni ed agli enti locali di riferimento per verificare se sussistano eventuali rimborsi o contributi.
Gli Uffici consolari possono agevolare i contatti con le locali agenzie di pompe funebri,ma non possono, salvo particolari casi di comprovata indigenza, assumere oneri finanziari connessi al rimpatrio della salma o alla sepoltura in loco.

 


64