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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Cittadinanza

Nella presente sezione sono riportate le informazioni sulle procedure da seguire per la richiesta della cittadinanza italiana presso la Cancelleria Consolare dell'Ambasciata d'Italia in Rabat, nei due casi principali di:
1. CITTADINANZA PER DISCENDENZA
2. CITTADINANZA PER MATRIMONIO
Per informazioni dettagliate su questi e su tutti gli altri casi previsti dalla Legge, si rimanda alle informazioni presenti sul portale www.esteri.it al Link informazioni generali

1. CITTADINANZA PER DISCENDENZA

RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA JURE SANGUINIS (DISCENDENZA DIRETTA SENZA INTERRUZIONE DI POSSESSO)Le condizioni richieste per tale riconoscimento sono da un lato dimostrazione della discendenza dall'avo italiano emigrato e dall'altro la prova dell'assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza. Si ricorda che la trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1° Gennaio 1948.
 
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE:I residenti presso questa circoscrizione consolare, potranno presentare tutta la documentazione in originale di seguito elencata previo appuntamento richiesto inviando una email a consolare.rabat@esteri.it :

  • Istanza      compilata, ma senza data e firma (modello ISTANZA)
  • Certificati      di nascita, matrimonio e morte in originale dell’avo nato in Italia (N.B.      si deve richiedere al Comune italiano di nascita l’ “estratto per      riassunto dell’atto di nascita” - indirizzi dei Comuni reperibili su www.comuni.it e modello di richiesta      scaricabile qui ). Se l’avo italiano si e’      naturalizzato straniero prima della nascita del figlio, non si puo’      richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana.
  • Atto di      nascita, matrimonio e morte di tutti i discendenti dell’avo italiano,      incluso l’interessato. SE QUALCUNO DEGLI ASCENDENTI HA RINUNCIATO ALLA      CITTADINANZA ITALIANA, NON SI HA TITOLO AL RICONOSCIMENTO DELLA      CITTADINANZA ITALIANA.
  • Dichiarazione      rilasciata dalle competenti Autorita’ dello Stato estero di residenza      attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non      acquisto’ la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente      alla nascita dell’ascendente dell’interessato. In caso di      naturalizzazione, nella dichiarazione deve essere indicata la data della      naturalizzazione.
  • Passaporto      del richiedente con fotocopia delle pagine con foto e firma
  • Certificato      di residenza in Marocco

N.B. Tutti i suddetti certificati e la Dichiarazione (tranne l’Estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune italiano) devono essere legalizzati e tradotti in italiano. La traduzione in italiano, effettuata da un traduttore ufficiale, deve essere certificata dall'Ambasciata/Consolato italiano competente (per l'elenco dei Consolati e Ambasciate italiane, visitare il sito www.esteri.it) o legalizzata conApostilla, se il Paese di rilascio ha firmato la Convenzione dell'Aja del 05.10.1961.

COSTI E TEMPI

Al momento della presentazione della domanda , è richiesto - ai sensi  del DL n. 66/2014 - il pagamento in contanti di una tassa consolare di 300 euro presso l’Ufficio Consolare, da versare in contanti in Dirhams marocchini.Trattandosi di un contributo di carattere obbligatorio richiesto dalla legge per la trattazione della pratica esso è svincolato dall’esito dell’accertamento.

N.B. E’ responsabilità del richiedente fare in modo che tutti i documenti contengano informazioni corrette relativamente a nomi, cognomi, date e luoghi di nascita.Ogni discrepanza nei certificati puo’ tardare o ostacolare la procedura di riconoscimento della cittadinanza italiana.

Il procedimento per l’accertamento del possesso della cittadinanza italiana sarà concluso entro 730 giorni, così come stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 33 del 17/01/2014, in G.U. n. 64 del 18/03/2014.

2.CITTADINANZA PER MATRIMONIO

CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA AI CONIUGI DI CITTADINI ITALIANI

(art.5 legge 05.02.1992, n.91 e  successive modifiche art .1 della legge 15.7.2009 n.94)

Il coniuge di cittadino italiano, se residente all’estero, puo’ presentare istanza per la concessione della cittadinanza italiana dopo tre anni dal matrimonio o dopo tre anni dalla data di acquisto per naturalizzazione o riacquisto della cittadinanza italiana.
Questi termini sono ridotti della metà (ossia, 18 mesi) in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Si informa che, ai sensi della vigente normativa, al momento dell’adozione del provvedimento di conferimento della  cittadinanza italiana non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

E’ indispensabile che l'atto di matrimonio sia stato trascritto nei registri di stato civile del Comune italiano.

Dal 1° agosto 2015 la  domanda di cittadinanza deve essere inoltrata  attraverso una procedura informatica messa a punto dal MINISTERO DELL’INTERNO - dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione - direzione centrale per i Diritti civili, la Cittadinanza e le Minoranze.

Si fa presente che il sito è esclusivamente in italiano. Questa Cancelleria non potrà fornire traduzioni né assistenza nella compilazione della domanda.

Potranno presentare la domanda a questa Cancelleria Consolare soltanto gli stranieri residenti in questa circoscrizione consolare e i cui coniugi italiani siano regolarmente iscritti all'A.I.R.E.

A decorrere dal 5 ottobre 2018 - ai sensi dell’art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 - il termine di definizione dei procedimenti in corso di cui agli articoli 5 e 9 è di quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.

Il D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, ha introdotto il requisito linguistico quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai sensi degli artt. N. 5 e 9 della legge n. 91/1992. Il nuovo articolo prevede il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi dei seguenti articoli della suddetta legge : art. 5, naturalizzazione per matrimonio con cittadino italiano e art. 9, concessione della cittadinanza con decreto del Presidente della Repubblica.

L'accertamento della conoscenza della lingua va effettuato attraverso l'acquisizione da parte di questa Cancelleria Consolare di :

  • Un titolo di studio rilasciato da un istituto italiano di istruzione pubblico o da un istituto paritario; o
  • Una certificazione rilasciata da un ente certificatore.

Al momento possono considerarsi enti certificatori, appartenenti al sistema di Certificazione della Lingua Italiana di Qualità

  • L’Università per stranieri di Siena
  • L’Università per stranieri di Perugia
  • L’Università Roma Tre
  • La Società Dante Alighieri in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura

 

Le istanze presentate a partire dal 4 dicembre 2018, se prive della prescritta certificazione rilasciata da uno degli enti certificatori (Università per stranieri di Siena, Università per stranieri di Perugia, Università Roma Tre, Società Dante Alighieri in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura) verranno rifiutate.

Il richiedente dovrà: - registrarsi sul portale https://cittadinanza.dlci.interno.it - compilare la domanda utilizzando le credenziali d’accesso ricevute.  Attenzione: nel modulo di registrazione vanno inseriti COGNOME- NOME- DATA DI NASCITA cosi’ come indicati nell’atto di nascita. Le donne devono inserire il cognome da nubile e non da coniugata.  Si raccomanda di verificare che i dati anagrafici presenti su tutti i documenti siano concordanti e che vi sia l’esatta indicazione del Comune di nascita. - trasmettere la domanda ( modello AE)  in formato elettronico (sul sito del Ministero dell’Interno è disponibile un manuale per l’utente “Sistema inoltro telematico”), allegando i seguenti documenti :                                 1- estratto integrale dell’atto di nascita  rilasciato in qualsiasi data, completo delle generalità dei genitori. 2- certificato penale del paese di nascita e di tutti i Paesi terzi di residenza, compreso l’attuale, ad eccezione dell’Italia.

3- La copia digitalizzata (scansione del documento) del certificato di residenza (legalizzato e tradotto come sopra) o del permesso di soggiorno marocchino da inserire nella sezione denominata "documento generico".

I certificati ai punti 2 e 3 hanno una validità di 6 mesi dalla data del rilascio. N.B. I documenti sopra indicati ai punti 1, 2 e 3 devono essere legalizzati e tradotti . Per la traduzione e la legalizzazione si invita a visitare la pagina dedicata di questo sito ovvero il sito del Consolato italiano competente nel Paese che ha rilasciato il certificato. La legalizzazione deve essere effettuata con Apostilla, se il Paese ha firmato la Convenzione dell’Aja del 05.10.1961. Se il Paese non e’ firmatario di tale Convenzione, la Legalizzazione deve essere effettuata dall’Ambasciata/Consolato competente per il Paese di rilascio. Le informazioni sui  Consolati  e le Ambasciate italiani sono disponibili sul sito  www.esteri.it.

 

4-la ricevuta del pagamento del contributo di euro 250,00 previsto dalla legge n. 94/2009, a favore del Ministero dell’Interno da effettuare sul conto corrente postale intestato a:

  • "Ministero dell’Interno D.L.C.I. Cittadinanza"

  • Codice IBAN : IT54 D0760103200000000 809020

  • specificando la causale: richiesta cittadinanza ex art. 5 legge 91/92 di inserire nome e cognome del richiedente

 

Con le seguenti modalità: a) bonifico estero - Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX; b) circuito EUROGIRO - Codice BIC/SWIFT:PIBPITRA.        POSTE ITALIANE Viale Europa 175 – ROMA

5-un documento di identità: fotocopia del passaporto in corso di validità - pagine con i dati personali, fotografia, date di rilascio e scadenza. Ad esclusione dei cittadini marocchini e mauritani, è necessaria copia autenticata del documento di riconoscimento  legalizzata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare dello Stato che lo ha rilasciato.

6-estratto per riassunto dell’atto di matrimonio che deve essere rilasciato dal Comune italiano ove e’ iscritto il cittadino italiano o dal Comune italiano ove e’ stato celebrato/trascritto. Tutti i matrimoni, anche quelli celebrati all’estero, devono  essere registrati presso un Comune Italiano. Prima di presentare domanda per la cittadinanza italiana, e’ bene accertarsi  che il  matrimonio sia stato  registrato.

7-certificazione comprovante la conoscenza della lingua italiana ad un livello non inferiore al B1 del quadro comune di riferimento europeo (QCER).

Una volta compilata la domanda e inserita TUTTA la documentazione sopra indicata, sarà generato un documento riepilogativo e la ricevuta di invio. Questa Cancelleria Consolare sarà automaticamente informata della presentazione della domanda e procederà alle necessarie verifiche. Il  richiedente riceverà quindi una comunicazione relativa all’accettazione, o alla “accettazione con riserva” o al rifiuto della domanda stessa.

Successivamente, il richiedente sarà convocato, con il coniuge cittadino italiano, da questa Cancelleria Consolare al fine di depositare la  documentazione in originale, già trasmessa per via telematica, nonché per effettuare il pagamento dell’autentica della firma sulla domanda di cittadinanza (10 euro).

Il termine per la definizione del procedimento di acquisto della cittadinanza italiana, secondo quanto previsto dagli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n.241 (D.P.R. 18 aprile 1994, n.362),  è di 48 mesi a partire dalla data di accettazione della domanda. Il Decreto di concessione della cittadinanza italiana sarà notificato all’interessato/a mediante lettera raccomandata R.R. Si invitano coloro che dovessero cambiare indirizzo di  darne comunicazione agli Uffici AIRE e Cittadinanza . Entro sei mesi dalla notifica del Decreto di concessione della cittadinanza italiana, l’interessato/a dovrà presentarsi per prestare il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana ed alle Sue leggi. NOTA: fino al 27 aprile 1983 - data di entata in vigore della precedente legge sulla cittadinanza n.123/83 - la donna straniera che sposava un cittadino italiano acquisiva automaticamente la cittadinanza italiana.  Tuttavia, ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana, nonché per il successivo rilascio dei relativi documenti di identità è necessario che l’atto di nascita dell’interessata sia trascritto in Italia.

 


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