Contrammiraglio Cristian Nardone,
Capitano di Fregata Simone Pitto,
Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Marinai,
gentili ospiti,
desidero anzitutto esprimere la mia gratitudine per l’accoglienza che avete voluto riservarmi a bordo di Nave Virginio Fasan in una giornata così speciale per il nostro Paese.
Oggi celebriamo l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.
È una ricorrenza che invita a guardare con orgoglio al cammino compiuto dal nostro Paese e ai valori di libertà, democrazia e servizio al bene comune sui quali si fonda la nostra vita repubblicana.
In queste stesse ore, a Roma, i reparti delle Forze Armate partecipano alle celebrazioni della Festa della Repubblica dinanzi al Presidente della Repubblica e all’Italia intera.
Anche voi fate parte di quella stessa celebrazione.
La vostra presenza nel Mediterraneo, il vostro servizio quotidiano e la bandiera che portate in mare rappresentano infatti una testimonianza concreta della Repubblica e dei suoi valori.
Sono particolarmente lieto che le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario in Marocco si aprano proprio a bordo di una nave della Marina Militare.
Una nave come la Virginio Fasan non è soltanto uno strumento operativo di straordinaria efficacia. È Italia che naviga nel mondo. È presenza dello Stato, capacità di protezione, spirito di servizio e volontà di cooperazione.
Lo è ancora di più oggi, in una fase storica nella quale il mare è tornato al centro degli equilibri geopolitici globali.
La sicurezza delle rotte marittime, la libertà di navigazione, la tutela delle infrastrutture critiche e la stabilità del Mediterraneo rappresentano interessi vitali per l’Italia e per l’Europa.
In questo quadro, la Marina Militare svolge una funzione essenziale.
La guida italiana della Standing NATO Maritime Group 2 conferma la credibilità e l’autorevolezza che il nostro Paese continua a esprimere all’interno dell’Alleanza Atlantica e il contributo concreto che offre alla sicurezza collettiva.
Ma vi è un altro aspetto che desidero sottolineare.
Le missioni come la vostra non sono soltanto espressione di capacità militare. Sono anche strumenti di dialogo, cooperazione e costruzione della fiducia.
Le soste nei porti del Mediterraneo, gli incontri con le autorità locali e la presenza costante nelle aree di interesse strategico contribuiscono a rafforzare relazioni e partenariati che costituiscono un elemento fondamentale della stabilità regionale.
Non è dunque casuale che questa celebrazione si svolga a Tangeri.
Poche città rappresentano meglio di questa il punto di incontro tra Mediterraneo e Atlantico, tra Europa e Africa, tra rotte commerciali, culture e popoli diversi. Una città che guarda contemporaneamente a più orizzonti e che ben rappresenta la vocazione di dialogo e apertura che caratterizza il Marocco e il suo rapporto con l’Europa.
È un luogo che richiama la centralità del mare nella storia e nel futuro delle nostre società.
Consentitemi infine una considerazione più personale.
Visitando oggi la nave ho potuto constatare non soltanto l’elevato livello di professionalità che vi distingue, ma anche la cura, l’ordine e il senso di appartenenza che emergono in ogni dettaglio della vita di bordo.
Dietro ogni missione vi sono sacrifici, responsabilità e lunghi periodi trascorsi lontano dalle famiglie.
Sono aspetti che raramente trovano spazio nei racconti pubblici ma che meritano pieno riconoscimento.
A tutti voi desidero quindi rivolgere un sincero ringraziamento per il servizio che rendete all’Italia ogni giorno, spesso lontano dai riflettori e sempre con grande senso del dovere.
Portate un nome prestigioso, quello della Medaglia d’Oro al Valor Militare Virginio Fasan, e ne onorate quotidianamente la memoria attraverso il vostro impegno, la vostra disciplina e la vostra professionalità.
Di questo l’Italia vi è grata. E oggi, nel giorno della Repubblica, ne è orgogliosa.
Consentitemi di aggiungere un ultimo pensiero. Ho voluto informare personalmente il Ministro della Difesa che avrei celebrato con voi il 2 giugno a bordo di Nave Virginio Fasan. Mi ha risposto con grande calore chiedendomi di portarvi il suo abbraccio. Lo faccio molto volentieri.
Buon vento e buona navigazione.
Viva la Marina Militare.
Viva la Repubblica.
Viva l’Italia.